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come diventare social media manager

Hai mai pensato di diventare Social Media Manager? Ecco quando e perché dovresti farlo.

Il mondo sta cambiando velocemente e questo è innegabile: tante professioni che nascono nel panorama di oggi fino pochi anni fa erano impensabili e quella del Social Media Manager non fa eccezione.

Personalmente, lavoro nel digital marketing da circa 10 anni e l’anno scorso ho deciso di diventare Social Media manager e digital strategist freelance.

Oggi vorrei approfondire l’argomento e dirti perché diventare Social Media manager freelance è stata una delle scelte migliori della mia vita e il motivo per cui, a mio parere, in questo momento è un’opportunità da non sottovalutare.

Perché diventare Social Media Manager?

Richiesta in aumento

Tantissime aziende stanno finalmente iniziando a cogliere le opportunità del marketing digitale: l’utilizzo dei consumatori di internet e dei social network è in aumento costante e sempre più persone preferiscono acquistare online invece che recarsi nei negozi fisici. La pandemia ha accelerato enormemente questo processo di digitalizzazione. Di conseguenza, le aziende hanno bisogno di qualcuno che sia esperto di Social e di digital marketing per facilitare questa transazione comunicativa da offline a online. C’è forse figura migliore del Social Media manager in grado di superare le barriere del marketing digitale? 

Puoi lavorare da casa

Diventare Social Media Manager è una professione che può essere tranquillamente svolta da casa, a patto che tu abbia una buona connessione internet e un angolo della casa da trasformare in un angolo studio adeguato alle tue esigenze. L’errore da evitare è quello di iniziare a lavorare sul tavolo della cucina ed entrare in un loop in cui non riesci più a distinguere lo spazio di lavoro – fisico e mentale – da quello della tua vita privata! Io, ad esempio, mi sono creata il mio studio nella mia ex camera a casa dei miei genitori (se mi seguite su Instagram lo conoscete bene 😃) 

Altro aspetto positivo: forse non ci hai pensato ma lavorare da casa significa risparmiare tantissimo sulle spese dei trasporti (benzina, macchina, abbonamenti del bus, della metro eccetera) ma anche sui vari pranzi fuori, obbligati quando si lavora in ufficio. Personalmente, poter cucinare a casa anche nei giorni lavorativi mi ha aiutato tantissimo anche nel momento in cui avevo scelto di seguire un percorso di dieta dopo la gravidanza.

Puoi lavorare da remoto

Lavorare da remoto significa lavorare anche molto lontano dai tuoi clienti. Questo porta con sé due considerazioni interessanti: 

  1. Puoi cambiare casa o città senza che questo si ripercuota sul tuo lavoro;
  2. Puoi servire clienti che si trovano distanti da te, ovvero aumentare esponenzialmente la tua copertura di mercato! Ovviamente l’altro lato della medaglia è che, senza barriere fisiche, anche la concorrenza aumenta ed è per questo che per inserirsi sul mercato è necessario formarsi e aggiornare costantemente le proprie competenze, oltre a promuovere strategicamente il proprio personal brand.
Organizzi tu stess* i tuoi tempi e il tuo lavoro

“Nai, essere freelance significa che lavori meno?”

Sarò sincera: da quando ho aperto partita iva ci sono stati periodi in cui ho lavorato moooolto di più rispetto a quando lavoravo in azienda! La differenza enorme però è che ho potuto fin da subito scegliere quando farlo. 

Ci sono settimane in cui decido di prendermi il venerdì libero e magari scelgo di fare consulenze di sabato, oppure capita che io abbia un impegno un pomeriggio e riprendo ciò che devo finire la sera. Scegliere quando lavorare è un tipo di libertà che per me non ha prezzo! Ho la possibilità di essere produttiva in orari che potrebbero essere scomodi per un ufficio e, cosa più importante, sono in grado di trascorrere del tempo di qualità con la mia famiglia quando lo decido io. Anche su questo punto ci sono pro e contro, nel senso che consiglierei la vita da freelance a chi è in grado di gestire bene il proprio tempo e a chi ha disciplina per portare a termine i compiti previsti senza dover per forza rendere conto a un capo.

Lavori per te stess*

Altra soddisfazione impagabile come Social Media Manager: ciò che guadagni deriva in tutto e per tutto da ciò che fai: diventi il tuo unico titolare! Se però in questo momento sei dipendente e non ti senti sicuro a cambiare repentinamente il lavoro che stai facendo, la cosa bella di questo lavoro è che puoi anche iniziare a piccoli step. Puoi partire con la gestione di uno o massimo due clienti e valutare come ti trovi prima di fare il grande salto da freelance. È un passaggio assolutamente normale e non sono tanti i lavori che ti permettono di “sondare il terreno” poco alla volta!

Cosa fa nello specifico un Social Media Manager?

Sicuramente tante attività diverse: dall’impostazione del Business Manager alla creazione di campagne pubblicitarie. Una figura professionale di questo tipo ha competenze di grafica ma deve anche saper scrivere dei buoni testi per i clienti. Spesso viene affiancato da un designer o da un copywriter, ma ci sono anche tantissimi casi in cui è il social media manager stesso a doversi fare carico delle grafiche o dei copy dei clienti.

Nella mia esperienza mi sono creata con il tempo tante competenze orizzontali: dalle capacità organizzative di cui vi spiegavo sopra, alla gestione dell’amministrazione (ma queste sono attività di cui ogni freelance deve occuparsi), a una buona dose di creatività e visione strategica.

Quand’è il momento migliore per diventare Social Media Manager?

La risposta è… ORA!

C’è ancora tanta richiesta da soddisfare sul mercato da parte di aziende e freelance.

Se vuoi cogliere questa opportunità, ho creato un percorso su come diventare Social Media Manager e sto per lanciare la terza edizione. 

Questo corso ti darà le competenze necessarie per utilizzare i social media come strumento di business, capire come presentarti ai clienti in modo professionale e gestire questo lavoro dalla A alla Z.

Presenterò il corso il prossimo mercoledì 8 settembre durante un evento privato gratuito su Zoom: durante questa live privata analizzerò nel dettaglio due case study di alcune mie clienti in diretta e vedremo insieme gli strumenti di cui un SMM non può fare a meno.

Se ti interessa partecipare alla live privata gratuita, puoi iscriverti cliccando qui.

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